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SIGNIFICATO DI COUNSELING ESPRESSIVO


Counselor


Il Counselling è una “relazione d’aiuto”, professione disciplinata dalla Legge n°4 del 14 gennaio 2013. 


Essa consiste nell’applicazione da parte del professionista di un insieme di tecniche, abilità e competenze tese a facilitare il Cliente nell’uso delle sue risorse personali, affinché questi possa trovare la soluzione per un problema che crea disagio esistenziale e per migliorare complessivamente la qualità della sua vita.


Il counseling espressivo, o art counseling, è un tipo di relazione d'aiuto che utilizza la creatività, il gioco, il movimento. Come altre forme di arteterapia, il counseling espressivo valorizza la comunicazione analogica e non verbale. 


Il counselor incoraggia la persona o il gruppo a esprimersi attraverso la creazione di un oggetto, a tradurre le sue emozioni nella lingua del fare. 


Attraverso l’espressione artistica – un’immagine, una scultura, una danza, un racconto, le forme sono le più varie – possono riemergere pensieri ed emozioni spesso difficili da esprimere a parole, soprattutto per i bambini.

Può essere liberatorio, ad esempio, esprimere un emozione come la rabbia facendo uno scarabocchio a ritmo di musica o stracciando pezzi di carta, in gruppo, sotto forma di gioco!


Il bambino, libero di fare e di creare è facilitato nel contattare le proprie emozioni, liberandole e scaricando lo stress.







A chi si rivolge il counseling espressivo


Il counseling espressivo lavora nella prevenzione e nella cura del disagio, sia in situazioni “normali” – nei casi in cui una persona senta semplicemente il bisogno di ristabilire l’equilibrio con se stessa e il proprio ambiente – sia nel trattamento di disturbi importanti come la schizofrenia o l’autismo.


Le attività di counseling espressivo si rivolgono a donne e uomini di ogni età e con problemi e necessità differenti: dalla depressione post-parto alla menopausa, dalle difficoltà sul lavoro ai problemi di relazione e comunicazione. 


Si presta anche ai bambini, agli anziani e ai disabili. Va ricordato comunque che il counseling espressivo, come le altre forme di counseling, non è una psicoterapia ma una forma di sostegno psicologico.


Il Counsellor opera nel campo della prevenzione della malattia e in quello della promozione della salute, così come intesa e definita dalla Carta di Ottawa nel 1986. Il Counsellor possiede competenze specifiche per la promozione del benessere dell’individuo e non esercita attività sanitarie.






Una sessione di counseling espressivo


La sessione di counseling espressivo può svolgersi nello studio del counselor, che di solito è organizzato secondo caratteristiche particolari. 


Uno studio di counseling espressivo deve essere un posto dove creare, giocare, esprimersi, sperimentare", e, soprattutto, "un setting terapeutico, uno spazio in cui tutto ciò che avviene ha un significato e viene utilizzato per facilitare l’espressione". 

Fogli di carta di ogni tipo e dimensione, matite e pennarelli colorati, teli e stoffe, gomitoli di lana, forbici, colla, strumenti musicali: tutto messo a disposizione della persona per incoraggiarla a fare, toccare, guardare, creare.


Importante aggiungere che in una sessione di art counseling vige la sospensione del giudizio, grazie alla quale il gruppo o il singolo partecipante si sentirà completamente libero di creare contattando la parte più intima di se.


Non vi è la ricerca del bello o della perfezione, ma della massima espressione che è di per sè è liberatoria e facilita il contatto con le proprie emozioni.

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